Torre Astura: il castello nel mare del litorale romano
Località: Torre Astura, Nettuno (RM)
Telefono informazioni turistiche: +39 06 98889278
Coordinate GPS: 41.3506° N, 12.8889° E
Distanza da hu Fabulous Village: circa 50 km
| Mezzo di Trasporto | Distanza/Tempo |
|---|---|
| Auto da hu Fabulous Village | 50 km (circa 60 minuti) |
| Percorso a piedi (dal parcheggio) | 40 minuti attraverso la pineta |
| Navetta dal centro Nettuno (weekend agosto) | Servizio gratuito |
Pianifica il tuo percorso:
Vista panoramica di Torre Astura con la fortezza medievale
Torre Astura è uno di quei luoghi che ti fanno dubitare di essere ancora nel Lazio. Immagina una fortezza medievale che emerge dalle acque cristalline, collegata alla terraferma da un antico ponte in pietra, con una pineta secolare alle spalle e dune di sabbia dorata sotto i piedi. Siamo a Nettuno, a circa 10 chilometri dal centro abitato, in uno dei tratti costieri più incontaminati del litorale romano.
La particolarità di Torre Astura? Si trova all'interno di un'area militare del Ministero della Difesa, il che ha protetto questo angolo di paradiso dall'edificazione selvaggia che ha caratterizzato gran parte della costa laziale. Il risultato è una spiaggia che sembra sospesa nel tempo, dove la natura domina incontrastata e la storia si respira ad ogni passo.
Se stai cercando una giornata al mare diversa dal solito, lontana dai classici stabilimenti balneari e dalla confusione, Torre Astura è la destinazione che fa per te. Ma attenzione: l'accesso è limitato a specifici periodi dell'anno, quindi pianifica con cura la tua visita.
Come arrivare e quando visitare Torre Astura
Percorso tra la pineta verso la spiaggia
Partiamo dalle informazioni pratiche, quelle che ti servono davvero per organizzare la tua visita. Torre Astura è accessibile solo in alcuni periodi dell'anno: generalmente dal 1° luglio al 31 agosto tutti i giorni, e nei weekend di settembre. Gli orari sono dalle 7:30 alle 19:00. Ti consiglio di consultare il sito del Comune di Nettuno prima di partire, perché le date possono variare di anno in anno e l'accesso può essere temporaneamente sospeso per motivi di sicurezza.
Se parti dall'hu Fabulous Village, ti aspettano circa 50 chilometri (60 minuti in auto). Prendi la Via Pontina in direzione sud, esci a Via Prato Cesarino e segui le indicazioni per la Strada Provinciale Acciarella verso Foceverde. Dopo il bosco del Foglino, prosegui per circa 5 chilometri, svolta a destra verso Foceverde e dopo altri 3 chilometri troverai l'area di parcheggio gratuita in Via Valmontorio.
Da qui inizia la vera avventura: un percorso a piedi di circa 40 minuti attraverso una magnifica pineta. Non è particolarmente impegnativo, ma porta con te scarpe comode e preparati a camminare su sentieri naturali. Il percorso vale ogni singolo passo: attraverserai una vegetazione mediterranea intatta, con il profumo dei pini marittimi che si mescola alla brezza salmastra.
Nei weekend di agosto, il Comune di Nettuno attiva un servizio navetta gratuito dal centro città che ti porta fino alla pineta. Un'ottima opzione se preferisci lasciare l'auto in centro e goderti il tragitto senza pensieri.
La fortezza medievale e la sua storia
Torre Astura vista dalla spiaggia al tramonto
La prima cosa che cattura lo sguardo quando arrivi sulla spiaggia è lei: la torre pentagonale che emerge dal mare come un castello delle fiabe. Ma Torre Astura non è frutto della fantasia, bensì di necessità storiche molto concrete.
Nel 1193, la famiglia Frangipane decise di costruire questa fortezza per proteggersi dalle incursioni dei pirati saraceni che terrorizzavano il litorale laziale. La scelsero di erigerla sui resti di un'antica villa romana, sfruttando le fondamenta già presenti nel mare. Il risultato è una struttura difensiva costruita su un isolotto artificiale, collegata alla terraferma da un elegante ponte ad arcate in laterizio che attraversa le acque trasparenti.
La torre ha visto passare molti proprietari nel corso dei secoli: dai Caetani agli Orsini, fino ai Colonna che nel 1426 la ristrutturarono dandole l'aspetto attuale. Furono proprio i Colonna ad aggiungere le mura perimetrali e le merlature che oggi possiamo ammirare. Nel 1594 passò a Papa Clemente VIII Aldobrandini, poi ai Borghese e infine, negli anni Settanta del Novecento, al Comune di Nettuno.
Il ponte e l'isola fortificata
Non puoi attraversare il ponte né visitare l'interno della torre – è chiusa al pubblico per motivi di conservazione – ma osservarla dalla spiaggia è già un'esperienza straordinaria. La struttura si presenta come un piccolo castello sul mare, con la torre pentagonale che domina l'insieme, circondata da alte mura e merlature guelfe. Il ponte in travertino, con le sue arcate che si riflettono nell'acqua, sembra sospeso tra due epoche.
Un dettaglio curioso? Nel 1268 Torre Astura fu teatro di un episodio tragico della storia medievale: qui si rifugiò Corradino di Svevia dopo la sconfitta nella battaglia di Tagliacozzo, ma Giovanni Frangipane lo tradì consegnandolo a Carlo d'Angiò. L'ultimo imperatore svevo fu poi decapitato a Napoli, e questo episodio rese Torre Astura celebre in tutta Europa.
In tempi più recenti, la fortezza ha fatto da sfondo a numerosi film. Nel 1961 la 20th Century Fox vi impiantò le scenografie per il kolossal "Cleopatra" con Elizabeth Taylor, mentre negli anni successivi è stata location per "Brancaleone alle Crociate" con Vittorio Gassman e "Le avventure acquatiche di Steve Zissou" di Wes Anderson.
La spiaggia di Torre Astura: un paradiso naturale
Spiaggia con dune e mare cristallino
Ma veniamo alla vera protagonista: la spiaggia. Oltre 8 chilometri di litorale sabbioso che si estende tra Nettuno e il confine con la provincia di Latina. La sabbia è dorata e fine, il mare ha sfumature che vanno dal turchese al blu intenso, e la trasparenza dell'acqua ti permette di vedere i pesci nuotare anche a pochi metri dalla riva.
Quello che rende speciale Torre Astura è l'assenza totale di stabilimenti balneari. Niente ombrelloni in fila, niente lettini numerati, niente bar sulla spiaggia. Solo natura incontaminata. Le dune sono punteggiate da ciuffi di Ammophila arenaria (la tipica erba delle dune) e dai candidi gigli di mare che fioriscono in estate. Alle spalle, una pineta secolare fa da quinta scenografica, offrendo zone d'ombra naturali dove rifugiarsi nelle ore più calde.
Attenzione: proprio perché si tratta di spiaggia libera e naturale, non ci sono servizi. Non troverai bar, ristoranti, docce o servizi igienici. La zona è anche priva di servizio di salvataggio, quindi fai attenzione se fai il bagno e tieni d'occhio i bambini.
Cosa portare per la tua giornata
Preparati come se stessi andando in un'area remota, perché in effetti lo è. Porta con te:
Acqua in abbondanza (almeno 2 litri a persona); cibo e snack per l'intera giornata; ombrellone o tenda parasole; crema solare ad alta protezione; scarpe comode per il percorso nella pineta; sacchetti per i rifiuti (dovrai riportarli al parcheggio); maschera e boccaglio se vuoi fare snorkeling.
Il fondale è ricco di reperti archeologici sommersi, eredità delle antiche navi romane che si incagliavano nelle secche. Con un po' di fortuna (e rispettando sempre le norme sulla tutela dei beni culturali), potrai ammirare frammenti di anfore e strutture sommerse.
Il bosco e l'area naturale protetta
Torre Astura non è solo mare. L'intera area fa parte dell'UTTAT (Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri) del Ministero della Difesa, il che ha paradossalmente contribuito a preservarne l'integrità ambientale. Quello che trovi qui è uno degli ultimi esempi di costa laziale rimasta praticamente intatta.
La pineta che attraversi per raggiungere la spiaggia è composta da pini marittimi secolari, piantati dall'uomo in epoche passate per bonificare le zone paludose. Sotto la loro chioma crescono lecci e sughere, mentre nelle zone più interne si alternano boschi misti di caducifoglie. La vegetazione bassa è tipica della macchia mediterranea: cespugli di mirto, lentisco, fillirea e rosmarino selvatico che profumano l'aria.
Attraverso quest'area scorre anche il fiume Astura, che dà il nome alla località. Il suo corso termina proprio qui, sfociando nel Tirreno e creando un piccolo ecosistema fluviale che arricchisce ulteriormente la biodiversità della zona.
Durante il percorso, potresti imbatterti in vecchie torrette di avvistamento e ruderi sparsi: testimonianze delle varie epoche che hanno segnato questo territorio, dalla Roma antica al Medioevo, fino all'uso militare moderno.
I resti romani: la villa di Cicerone
Resti archeologici sommersi
Prima che i Frangipane costruissero la fortezza medievale, questo era già un luogo speciale. Tra la fine della Repubblica romana e l'inizio dell'età imperiale, qui sorgeva una sontuosa villa marittima costruita in parte sulla terraferma e in parte su un'isola artificiale.
La caratteristica più impressionante di questa villa era (ed è ancora, in parte) l'enorme peschiera: un vivaio ittico di 15.000 metri quadrati i cui resti affiorano ancora dal mare. Queste strutture permettevano ai ricchi romani di allevare pesci pregiati per i loro banchetti, ma erano anche status symbol che testimoniavano la ricchezza del proprietario.
La tradizione vuole che questa villa appartenesse a Cicerone, il celebre oratore e filosofo romano. Lui stesso menziona nelle sue lettere "Astura, un luogo ameno sul mare, che può essere visto da Anzio e dal Circeo". Secondo alcune fonti, fu proprio da qui che Cicerone tentò la sua ultima, disperata fuga da Marco Antonio nel 43 a.C., prima di essere raggiunto e ucciso.
L'area di Astura rappresentava il confine orientale della colonia romana di Antium (l'attuale Anzio) ed era molto amata dai nobili romani per la sua posizione e il clima mite. Il fatto che si trovi su un'isola artificiale, con un antico porto e infrastrutture complesse, testimonia l'ingegneria avanzata dell'epoca.
Oggi, passeggiando sulla spiaggia, puoi ancora vedere emergere dalle acque alcuni resti delle antiche strutture: blocchi di travertino, frammenti di mura, parti della peschiera. I fondali circostanti sono ricchi di reperti archeologici, anche se purtroppo molti sono stati saccheggiati nel corso dei decenni passati.
Cosa vedere nei dintorni
Borgo medievale di Nettuno
Una visita a Torre Astura può essere l'occasione perfetta per esplorare anche i dintorni, ricchi di storia e bellezze naturali.
Nettuno (circa 10 km) merita sicuramente una tappa. Il suo borgo medievale, circondato da mura percorribili, custodisce gioielli come la Collegiata di San Giovanni, costruita nel 1749 sui resti del Tempio di Nettuno, e Palazzo Colonna, antica fortezza trasformata in residenza nobiliare. In piazza Mazzini ti accoglie la bella fontana dedicata al dio del mare. Ma Nettuno è famosa soprattutto per il Forte Sangallo, che ospita il Museo dello Sbarco Alleato: un luogo toccante che racconta la drammatica operazione militare del gennaio 1944. Poco fuori città si trova il Sicily-Rome American Cemetery, dove riposano quasi 8.000 soldati americani caduti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Anzio (circa 15 km) è la gemella storica di Nettuno, celebre per il suo porto peschereccio e l'ottima cucina di pesce. Qui puoi ancora sentire l'atmosfera di un autentico borgo marinaro, con i pescherecci che rientrano al tramonto e le trattorie dove assaggiare il pescato del giorno.
La Riserva Naturale di Tor Caldara si trova a pochissimi chilometri e rappresenta uno degli ultimi lembi della primigenia foresta mediterranea della costa laziale. Un'oasi naturale perfetta per una passeggiata rigenerante tra lecci secolari e scorci panoramici sul mare.
E naturalmente, Roma dista solo 70 chilometri: la Città Eterna è facilmente raggiungibile dall'hu Fabulous Village per una giornata alla scoperta del Colosseo, dei Fori Imperiali, del Vaticano e di tutti i tesori che la capitale custodisce.
Torre Astura: informazioni pratiche
Prima di partire, ecco un riepilogo delle informazioni essenziali:
Periodo di apertura: generalmente dal 1° luglio al 31 agosto (tutti i giorni) + weekend di settembre. Verifica sempre sul sito del Comune di Nettuno perché le date possono variare.
Orari: dalle 7:30 alle 19:00. I cancelli vengono chiusi tassativamente all'orario indicato, quindi calcola bene i tempi per il ritorno.
Accesso: gratuito
Parcheggio: gratuito in Via Valmontorio
Servizio navetta: nei weekend di agosto è attivo un servizio navetta dal centro di Nettuno al parcheggio di Torre Astura (gratuito). Consulta gli orari sul sito del Comune.
Percorso a piedi: circa 40 minuti attraverso la pineta dal parcheggio alla spiaggia.
Servizi: nessuno. Non ci sono bar, ristoranti, docce o servizi igienici. Porta tutto il necessario con te.
Importante: l'area è soggetta a regolamenti militari. Rispetta la segnaletica, non allontanarti dai sentieri indicati e porta via tutti i rifiuti (troverai contenitori per la raccolta differenziata presso il parcheggio).
Per informazioni aggiornate: tel. +39 06 988891 (Comune di Nettuno)
FAQ - Domande frequenti su Torre Astura
Torre Astura è visitabile internamente?
No, la torre e il ponte che la collega alla terraferma non sono accessibili al pubblico. Puoi ammirarla solo dall'esterno, dalla spiaggia, ma la vista è comunque spettacolare. È previsto un progetto di recupero finanziato dal PNRR che dovrebbe rendere visitabile il complesso in futuro.
Quando apre la spiaggia di Torre Astura?
Solitamente dal 1° luglio al 31 agosto tutti i giorni, con orario 7:30-19:00, più i weekend di settembre. Le date esatte vengono comunicate annualmente dal Comune di Nettuno, quindi verifica sempre prima di partire consultando il sito ufficiale del Comune.
Si può arrivare in auto direttamente alla spiaggia?
No, le auto devono fermarsi al parcheggio in Via Valmontorio. Da lì dovrai percorrere a piedi circa 40 minuti attraverso la pineta per raggiungere la spiaggia. È un percorso facile ma preparati con scarpe comode.
C'è un parcheggio a Torre Astura?
Sì, c'è un'area di parcheggio gratuita in Via Valmontorio, aperta negli stessi orari della spiaggia (7:30-19:00). Ricorda che le auto devono lasciare il parcheggio entro le 19:00.
Torre Astura è adatta alle famiglie con bambini?
Sì, ma con alcune precauzioni. Il percorso nella pineta è fattibile anche con bambini, ma considera i 40 minuti di cammino. In spiaggia non ci sono servizi, quindi porta tutto il necessario. L'assenza di servizio di salvataggio richiede attenzione se i bambini fanno il bagno. La bellezza del luogo e la natura incontaminata ripagano ampiamente questi piccoli "sacrifici".